Ready to take off!

By drrex

Dopo qualche dubbio iniziale, dovuto più che altro alle infinitesime probabilità di successo, alla fine ho completato tutta la trafila medico-burocratica per conquistare uno dei 4 posti d’astronauta messi a concorso dall’agenzia spaziale europea.

Esistono dei buoni motivi nel cimentarsi in una simile impresa apparentemente senza speranza. Il primo è che, contrariamente alle apparenze, la speranza invece esiste: le probabilità, pur essendo molto piccole, non sono nulle (i dati ufficiali dicono che dovrò battermi “solamente” con 8412 concorrenti) e ciò permette di cullarsi un poco nei sogni, fatto già di per sé positivo (“I’ve got to follow that dream wherever that dream may lead” cantava Elvis). Il secondo motivo è che si può prendere questa selezione come un gioco, domandandosi fino a che punto si può arrivare con le proprie qualifiche e le proprie capacità. Riuscirò a passare il primo turno? In caso positivo quali saranno i risultati dei test cognitivi? Posso paragonare questa sfida al decidere di passare una serata al casinò decidendo di spendere solo una cifra molto limitata (per esempio entrando con soli 30 €): già in partenza si sa che molto probabilmente non si uscirà milionari e che quei soldi andranno persi, ma si spera comunque di giocare a lungo e di divertirsi.

Il terzo motivo è molto più semplice: questa è una vera occasione unica nella vita e se non ci avessi provato non me lo sarei mai perdonato. Meglio un piccolo sforzo ricambiato da una risposta negativa che il dubbio eterno di “cosa sarebbe successo se solo avessi osato”…

Per maggiori informazioni sulla mia (probabilmente meteorica) carriera d’astronauta clicca qui!

Tag: ,

Lascia un commento